Il diritto di emettere la nota di variazione in diminuzione per recuperare l’Iva non incassata, dopo le modifiche apportate all’art. 26 del dpr 633/72 dal dl 73/2021, sorge con l’avvio della procedura concorsuale e va esercitato entro il 30 aprile dell’anno successivo (salvo variazioni del termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale). Il creditore può però decidere di attendere l’accertamento definitivo dell’inesigibilità del credito, nel qual caso l’insorgenza del diritto si ricollega al momento di chiusura della procedura e dovrà essere esercitato entro il 30 aprile dell’anno successivo. Il periodo di competenza per l’esercizio della detrazione si identifica comunque con il momento di emissione della nota di variazione, per cui può variare a seconda che questa sia emessa nell’anno in cui si è verificato il presupposto oppure nell’anno successivo (entro il 30 aprile).

Questo è quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in merito alla tempistica relativa al recupero dell’Iva sui crediti insoddisfatti nei confronti delle procedure concorsuali.